Incontro di Maria Voce con l’Associazione

Rocca di Papa, 30 maggio 2014

INTERVENTO DI EMMAUS (Maria Voce) Presidente Movimento dei Focolari

È una gioia ritrovarmi di nuovo con l’Associazione “Città per la fraternità”, di cui ho potuto apprezzare gli sviluppi anno per anno. Le due parole ‘città e ‘fraternità’ mi riportano alla città che ha visto nascere il Movimento dei focolari.

Chiara Lubich amava molto Trento e non lo nascondeva: certamente l’amava come sua città natale e avrebbe voluto dedicarsi ad essa fin da quando era ragazza. È noto che fin dall’inizio del Movimento si poneva con le compagne il programma di concorrere a risolvere il problema sociale della città. Desiderava che fosse una città ardente dell’amore scambievole tra i cittadini e che questo fosse visibile ai visitatori.

Incoraggiò, ad un certo punto, i suoi concittadini a farlo e coinvolse il Sindaco, ilVescovo, le famiglie, i bambini…, in una vera e propria operazione che chiamò, appunto, ‘Trento ardente’.

Il suo sogno: “vedere Trento tutta accesa d’amore, dell’amore vero, di quello che lega fratello a fratello, quello che il carisma dell’unità avrebbe potuto realizzare”.

Ma non si fermò alla sua città: in seguito coinvolse la capitale italiana con l’operazione ‘Roma Amor’ (leggendo il suo nome all’indietro); e poi altre, come: ‘Praga d’oro’, ‘Genova La Lanterna’, scoprendo quasi la vocazione di ogni città. Sarebbe voluta arrivare a tutte le città del mondo.

E parlò ai sindaci di città piccole e grandi con autorevolezza:

“Signori Sindaci, viene spontaneo chiedersi: che cosa significa e comporta l’ideale della fraternità per la vita della città? Esso non si aggiunge dall’esterno alla riflessione e alla pratica politica, ma si può considerare l’anima con la quale affrontare i problemi di oggi.”

Vedeva la città, il Comune, come “la più importante delle istituzioni, perché più vicina alle persone”.

E spiegava:

“la città è il luogo dove la fraternità può essere concretamente vissuta; è il luogo particolare dove matura l’universale che è in noi, la nostra umanità”.

Il fatto che la vostra è una rete tra molte città (e si sta allargando), mi riporta alle iniziative che Chiara intraprese con il “Movimento politico per l’unità” ad Innsbruck, nel 2001, riunendo “Mille città per l’Europa”. Un evento che si ripeté nell’America latina nel 2005, in vista di una maggiore integrazione latino americana.

“Qui ci sono tutti gli elementi per avviare un processo che può segnare la storia: una grande idea, la fraternità universale; un contesto dove concretizzarla, la città. (…)

Partendo dalla base, dalla città come dimensione fondamentale della politica, potremo fornire esperienze, progetti, idee utili anche per rinnovare la politica mondiale, oggi indebolita da forti ingiustizie, dimostrando che e’ possibile l’unità nella diversità, un progetto politico condiviso pur nel rispetto del pluralismo, una società globale, ma fatta di mille preziose identità.

Ecco ho fatto questi cenni a queste idee – di fraternità nella città e delle città verso un mondo più unito – non solo perché so che sono condivise dall’Associazione, anzi sono il vostro obbiettivo, ma perché è il terreno su cui possiamo collaborare.

Da parte nostra mettiamo a disposizione il carisma dell’unità che Chiara Lubich ha ricevuto dal Cielo per tutti. Vi esprimiamo la ferma volontà di continuare a percorrere con gioia, assieme a voi, la strada impegnativa ed entusiasmante della fraternità.

Tutte le persone del Movimento, infatti, sono chiamate a lavorare per il proprio ambiente e per il proprio territorio. E, via via che questo si attuerà, potranno nascere collaborazioni e sviluppi nuovi anche dentro le città della rete.

Intanto quello che possiamo fare da subito è alimentare la fraternità, da cittadino a cittadino, da gruppo sociale a gruppo sociale, da politiche ispirate alla fraternità ad altre iniziative e altre ancora, da città a città … come una catena che avanza.

Sarà una collaborazione tanto più proficua quanto più ci sarà comunione tra “Città per la fraternità” e il “Movimento politico per l’unità”, che è la realtà del Movimento dei focolari a cui è affidata la realizzazione della fraternità universale nella politica locale e internazionale e che, perciò, è chiamato a portare a voi l’amore e il sostegno di tutto il Movimento e in particolare della Presidente.

Invito dunque il “Movimento politico per l’unità” a mettere a vostra disposizione – chiedetelo voi, ogni volta che ne avvertirete l’esigenza – il pensiero politico che pian piano si va elaborando, le prime esperienze e anche idee concrete per le politiche cittadine. Infatti, accanto al MPpU, altre realtà, sempre ispirate alla fraternità, vanno elaborando linee nuove in campo economico, giuridico, sociale, ambientale ecc

Nello stesso tempo ringrazio di cuore l’Associazione “Città per la fraternità” per il grande arricchimento che porta a noi del Movimento dei focolari ed, in particolare, al “Movimento politico per l’unità”, il cui compito passa, indubbiamente, attraverso la città.

Insomma potremo concludere: insieme PER rinnovare le città e, attraverso le città, rinnovare e unire il mondo.

È l’impegno e l’augurio di oggi.

Grazie!

ivanturatti

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