CHI SIAMO

Il 4 dicembre 2008, nasce nel Comune di Rocca di Papa, l’Associazione Città per la Fraternità, un organismo che vuole contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di fraternità nella vita politica, specie negli Enti Locali vero motore della vita del nostro Paese, prendendo ispirazione dal pensiero di Chiara Lubich e dalla vita del suo Movimento dei Focolari, anche perché Chiara Lubich, ha vissuto oltre 40 anni ed ha concluso la sua vita terrena proprio a Rocca di Papa.

Per questo durante alcuni eventi celebrati dal 4 al 7 dicembre 2008 nella manifestazione “Una scia di luce” è stato organizzato un convegno dal titolo “Una città non basta” dove, appunto, è stata lanciata l’idea di una rete tra Comuni.

In quell’occasione è scattata una inaspettata e piacevolissima unità di intenti con Maria Emmaus Voce, la nuova Presidente del Movimento dei Focolari. Mentre ci si accingeva a lanciare l’idea ancora abbozzata e sicuramente azzardata, nel suo intervento di saluto la Presidente ha detto che “le città possono diventare laboratori in cui fare esperienze positive da poter poi mettere in rete e moltiplicare in dimensioni più grandi.”

Da lì a pochi minuti l’idea dell’Associazione “Città per la fraternità”, proprio con gli stessi intenti sottolineati da Maria Voce.

E così un’idea è diventata concretezza in 40 giorni. Infatti il 16 gennaio 2009, a Pompei, oltre 20 comuni di varie realtà d’Italia, firmano l’atto di nascita dell’Associazione.

Poi, altrettanto velocemente e soprattutto inaspettatamente vengono altri momenti come quello vissuto a Norcia il 20 marzo scorso dove altri 22 comuni, un terzo dell’intera regione Umbria, aderiscono all’Associazione e poi a Loreto, otto giorni dopo, il 28 marzo, con 15 Comuni marchigiani che firmano il patto di adesione.

Oggi, a 5 anni dalla nascita dell’idea,sono circa 140 i Comuni piccoli e grandi che formano l’attuale “squadra” dell’Associazione ed è altrettanto straordinario che sono di estrazioni e schieramenti diversi lì è l’altro grande “specifico” dell’Organismo, il segno tangibile della fraternità in azione.

Obiettivo principale dell’Associazione, quindi, è la rete, l’interconnessione.

Certamente qui ci sono tutti gli elementi per avviare un processo che può segnare la storia: una grande idea: la fraternità universale; un contesto dove concretizzarla: la città dove soggetti istituzionali e sociali diversi, si arricchiscono in unità proprio dalle differenze.

Ma nel concreto cosa vuol essere l’Associazione?

Abbiamo parlato di una rete: è un simbolo che piace ed affascina; si tratta di essere concreti, di essere nodi solidi gli uni per gli altri per portare contributi importanti in questa evidente crisi che viviamo.

Con queste certezze, vissute anche da importanti testimoni, ricordo uno per tutti Giorgio La Pira, grande sindaco di Firenze, vogliamo promuovere l’impegno costante dei Comuni e di altri Enti Locali per la fraternità, la pace, la giustizia sociale, valorizzandone le iniziative.

All’ Associazione possono aderire Comuni di ogni parte d’Italia e di ogni dimensione. In qualità di membri onorari possono richiedere l’iscrizione anche Comuni e municipalità di ogni parte del Mondo e, parimenti, possono richiedere l’iscrizione anche altri Enti Locali quali Comunità Montane, Province e Regioni, come del resto è avvenuto.

E’ utile sottolineare che oltre all’organizzazione, dietro l’Associazione c’è e ci deve essere soprattutto un valore profondo i “rapporti umani” le “relazioni di reciprocità”.

Si sperimenta tra i vari amministratori aderenti stima, valorizzazione delle cose realizzate dall’altro, il superamento degli schieramenti per uno sforzo di bene ed impegno comune.

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