Verbale Assemblea 2014

Il giorno 8 del mese di febbraio anno 2014 in seconda convocazione, dopo che la prima è andata deserta, presso la Sala Maestra di Palazzo Chigi del Comune di Ariccia, alle ore 11.15, si è riunita l’Assemblea dell’Associazione Città per la Fraternità, secondo il seguente O.d.g.:

Relazione e comunicazioni del Presidente

  1. Implementazione rete e scambio delle esperienze e di buone prassi
  2. Modalità di comunicazione e interscambio tra i Comuni
  3. Assemblea elettiva 2014 – modalità e regole
  4. Votazione per il Presidente e i vice presidenti e altre cariche
  5. Varie ed eventuali
Sono presenti i seguenti Enti con la qualifica del rappresentante:
  1. Ariccia – sindaco
  2. Casoria – sindaco e assessore
  3. Castelgandolfo – sindaco
  4. Massa Martana – delegato sig. Marco De Angelis
  5. Medolla – assessore
  6. Monte Porzio Catone – assessore
  7. Montefalco – sindaco
  8. Pisa – assessore
  9. Pompei – commissario prefettizio
  10. Rocca di Papa – sindaco
  11. Rocca Priora – consigliere
  12. San Severino Marche – delegato sindaco Montecosaro
  13. Spoleto – consigliere
  14. Tolentino – consigliere
  15. Varisella – sindaco e Assessore
  16. XI Comunità Montana del Lazio (13 comuni) – presidente

Dopo l’appello e la dichiarazione di validità dell’Assemblea, in quanto seconda convocazione, il Presidente Pasquale Boccia chiede a ciascun partecipante di presentarsi e voler dire le sue proposte e aspettative della giornata odierna. Segue un nutrito scambio di esperienze e di riflessioni che mettono in evidenza la ferma volontà non solo di continuare, ma di implementare e sviluppare la vita associativa. Quasi tutti hanno espresso un caloroso ringraziamento al Presidente Pasquale Boccia per l’entusiasmo, la passione e la capacità di aver ideato e sviluppato l’Associazione in questi anni.

Il Presidente Boccia prendendo la parola afferma che «concludendo idealmente questo quinquennio di vita della nostra Associazione e volgendo per un attimo lo sguardo indietro, possiamo dire, senza enfasi, che è stato un percorso bellissimo e assolutamente inatteso. Dal convegno di Rocca di Papa del 4 dicembre 2008, sede dell’annuncio, a Pompei il 16 gennaio 2009 (dopo 42 giorni) sede dell’atto fondativo, i viaggi a Norcia, Loreto che hanno aggregato decine e decine di comuni marchigiani e umbri. Alle 4 precedenti edizioni del Premio, ciascuna scandita da un convegno sull’approfondimento della Fraternità con validi esperti:

FRATERNITÀ: UNA PROPOSTA POSSIBILE

Percorsi condivisi tra Enti Locali e Comunità

Loppiano- Incisa Valdarno 11- 12 dicembre 2009

CITTÀ TRA RADICI E FUTURO:

Il “Metodo” della Fraternità

Ascoli Piceno 27 novembre 2010

“DALLA CRISI ALLA FRATERNITÀ”

Montefalco (Pg) 2 dicembre 2011

COSA SAREBBE L’ITALIA SENZA LE CITTA’?

Amministratori e cittadini insieme per il bene comune

Genova 30 Novembre – 2 Dicembre 2012

Ad altri appuntamenti importanti come il 22 dicembre 2010, presso la città di Bra, che aveva aderito all’unanimità alla nostra associazione ha promosso il convegno intitolato “Una città per la fraternità. A seguire, in un viaggio ideale per l’Italia, il convegno di Genova del 4 maggio 2011 “Unità, federalismo, fraternità”, una giornata di riflessione per celebrare anche i 150 anni dell’unità d’Italia, “perché – è stato detto in quell’occasione – come da Genova-Quarto partirono i Mille, così oggi potrebbe partire da questa città una nuova proposta alla luce della fraternità”. Un convegno denso di importanti novità come la redazione e la firma della Carta di Genova: una proposta di Fraternità all’Italia.

A questa manifestazione seguì una scommessa particolare partita dalle Marche “La Fraternità corre in Vespa – 150 anni dell’Unità d’Italia nella bellezza e nella diversità”, in cui due giovani sposi marchigiani, Giuliana Foresi e Giorgio Serafino, i due vespisti della Fraternità”, con l’originale avventura di portare un messaggio di fraternità e la Carta di Genova ad oltre 60 Comuni dalla Sicilia alla Val d’Aosta, Sardegna compresa, solo con una Vespa d’epoca.

Il 2 luglio 2012 l’adesione di un’altra grande città come Torino con un importante convegno: Torino una città per la Fraternità.

Ed eccoci ad oggi con un altro momento ECONOMIA E COMUNITÀ FANNO RIMA CON FRATERNITÀ? Gli esempi di Adriano Olivetti e Chiara Lubich.

Abbiamo sempre guardato con rispetto, ammirazione e desiderio l’esempio di persone che hanno dato contributi fondamentali per il Paese, e sicuramente Adriano Olivetti rappresenta un esempio tale da poterlo considerare una pietra miliare dell’imprenditoria che vorrei definire “sociale”. Di Chiara Lubich sappiamo molto, ma oggi la scopriremo quale ispiratrice di un progetto economico che si staglierà certamente nella storia, l’Economia di Comunione.

Credo che sia necessario continuare quello che è la messa in evidenza, il sostenere e il ricordare i “testimoni” che hanno dato vita a realizzazioni che sono presenti nel DNA del nostro Paese e invito la nuova Presidenza a proseguire in tal senso.

Come possiamo vedere tanto è stato fatto e potremmo chiederci: abbiamo raggiunto degli obiettivi? In nome della verità non possiamo dire di no, ma vedendo il ripiegamento sociale e politico dei nostri giorni che parla di tutto tranne che di

fraternità, dobbiamo aggiungere che non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo fermarci.

E’ tempo, specie nei Comuni che vivono una crisi economica e di significato molto grave, di tentare di “normare” la Fraternità facendone cenno concreto e fattivo negli Statuti e nei Regolamenti (iniziando da quello del Consiglio Comunale). Inoltre è necessario aumentare una capace e resistente rete tra gli aderenti all’Associazione in modo che la Fraternità diventi un modus agendi della politica specie nella comunità. Tutto ciò con una precisa condizione: per normare la fraternità occorre prima conoscerla e viverla perché la sola norma rischia di essere una parola vuota.

Quindi mi auguro che i prossimi 5 anni possano dare e fare molto di più e porgo alla nuova Presidenza i migliori auguri assicurando che non farò mai mancare il mio apporto, il mio entusiasmo e la mia convinzione sulla Fraternità.»

L’Assemblea a norma dell’art. 13 dello Statuto deve approvare le linee generali del programma di attività dell’associazione e pertanto il Presidente propone che siano quelle di cui lui ha appena accennato e che vengono approvate.

Sempre a norma dell’art. 13 l’Assemblea va ad eleggere Presidente, vice Presidenti e componenti del Direttivo Nazionale e nominare i membri elettivi del Comitato dei Garanti e ratificare i membri di diritto.

Pertanto, solo come indicazione di massima, lasciando all’Assemblea la piena autonomia decisionale, il Presidente presenta all’attenzione dei soci votanti alcune candidature.

Per la carica di presidente si propone Milvia Monachesi, sindaco del Comune di Castelgandolfo, comune, tra l’altro, fondatore dell’Associazione e firmatario della costituzione della stessa a Pompei il 16 gennaio 2009. L’Assemblea con unanime applauso elegge, quindi, per acclamazione MILVIA MONACHESI, sindaco di Castelgandolfo, nuova Presidente dell’Associazione Città per la Fraternità.

Il presidente, quali vice-presidenti, propone Donatella Tesei, sindaco di Montefalco (Pg) e Marco Filippeschi, sindaco di Pisa. Allo stesso modo l’Assemblea con un unanime applauso elegge quindi per acclamazione DONATELLA TESEI, sindaco di Montefalco (Pg), e MARCO FILIPPESCHI nuovi vicePresidenti dell’Associazione

Città per la Fraternità.

Il comune di Tolentino consegna alla segreteria una proposta di emendamento allo Statuto e precisamente all’art. 20. Quindi si legge l’emendamento proposto

ART. 20

Il Direttivo nazionale è composto fino ad un massimo di 20 (venti) componenti, rappresentativi delle realtà istituzionali associate.

Per garantire di continuare le linee guida iniziali, le finalità e le idealità proprie dell’Associazione, si stabilisce che il Direttivo sia composto da Comuni fondatori – intendendo sia quelli che hanno sottoscritto l’atto costitutivo, sia altri che, con particolari iniziative, hanno dato opportunità “fondative” all’Associazione, salvo una loro specifica rinuncia, lasciando ai Comuni stessi, meglio se designati dal Consiglio Comunale, la scelta dei propri rappresentanti in seno al Direttivo che siano di norma consiglieri eletti o comunque persone rappresentative del Comune stesso. Qualora nei comuni indicati ci fosse stato qualche amministratore che ha ricoperto incarichi nell’Associazione, si chiede ai Comuni la collaborazione per poter dare continuità della loro esperienza anche nel Direttivo. I Comuni cosiddetti fondatori sono: Ariccia, Ascoli Piceno, Bra, Castelgandolfo, Deruta, Ercolano, Francolise, Genova, FiglineIncisa in Val D’Arno, Loreto, Massa Martana, Montecosaro, Montefalco, Norcia, Pompei, Rocca Di Papa, Santa Maria Capua Vetere, Spoleto, Tolentino, XI Comunità Montana del Lazio.

Il Direttivo ha il compito di gestire l’attività dell’Associazione e può essere rinnovato ogni 5 anni su proposta del Presidente.

Segue la votazione con approvazione unanime e quindi per effetto dell’emendamento approvato si nominano nel consiglio Direttivo i Comuni di Ariccia, Ascoli Piceno, Bra, Castelgandolfo, Deruta, Ercolano, Francolise, Genova, FiglineIncisa in Val D’Arno, Loreto, Massa Martana, Montecosaro, Montefalco, Norcia, Pompei, Rocca Di Papa, Santa Maria Capua Vetere, Spoleto, Tolentino, XI Comunità Montana del Lazio.

Il Presidente provvederà a scrivere ai sindaci dei predetti Comuni per richiedere la designazione dei rappresentanti comunali che saranno, di norma, consiglieri eletti, ma anche persone rappresentative del Comune stesso.

Segue la designazione del nuovo Comitato dei Garanti

  • Per il Comitato dei Garanti si pongono in votazione le seguenti proposte:
  • Quale membro di diritto il delegato della Presidente del Movimento dei Focolari Vincenzo Cardaci
  • Un membro appartenente alle Grandi Religioni: l’Imam di Teramo Mustapha Batzami
  • Un membro del mondo accademico Prof. Matteo Luigi Napolitano docente di Storia Università Marconi Roma;
  • Un membro del mondo dell’associazionismo Giovanni Arletti vice presidente dell’AIPEC Associazione Imprenditori Economia di Comunione;
  • Quale membro di diritto dell’Anci il coordinatore di Anci Giovani per il mezzogiorno (nominato con prot. Prot.n.39/ST/AG/ag-13 del 11 marzo 2013) Giuseppe D’Introno del Comune di Corato (Ba)

Conclusi tutti i punti dell’ O.d.g. il Presidente Pasquale Boccia dichiara chiusa la seduta dando appuntamento al pomeriggio per il convegno e la 5° edizione del Premio Chiara Lubich per la Fraternità.

I segretari verbalizzatori

Lina e Paolo De Maina

ivanturatti

This information box about the author only appears if the author has biographical information. Otherwise there is not author box shown. Follow YOOtheme on Twitter or read the blog.

premio_internazionale_chiaralubich

Entra nell'Area Riservata

log-in area riservata

Segui l'associazione sul web

g5042    g5049    g5063    g5146